Giovedì, 18 Maggio 2017 00:00

Brindisi: primi avvisi di garanzia nell'ambito dell'inchiesta sul canile

Primi avvisi di garanzia nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione del canile di Brindisi. Secondo la Procura, i box sarebbero stati lavati con acque contaminate da batteri, con il conseguente rischio di propagare malattie fra i 600 cani ospitati nella struttura comunale di contrada S.Lucia. Le indagini sono partite dalla denuncia dell'ex sindaco Consales, per il mancato funzionamento del depuratore, cui segui' il sequestro del canile e la rescissione del contratto con la societa' che lo gestiva per “gravi inadempienze" e il successivo affidamento alla Brindisi Multiservizi. Alla srl venne contestata in particolare, la mancata manutenzione del depuratore, non funzionante, con il potenziale rischio di contaminazione delle acque. Il Comune, con l'allora assessore Monetti, scopri' alcune irregolarita' nelle analisi prodotte dalla società e porto' tutto in Procura.

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