Venerdì, 14 Aprile 2017 00:00

Ampliamento PalaElio: Ferrarese sollecita i suoi perché si trovi una soluzione per salvare il basket

Rischia di diventare un problema politico l’adeguamento del PalaPentassuglia a 5mila posti. E’ notizia di oggi che Ferrarese ha inviato un messaggio ai suoi e quindi anche alla sindaca, perchè si adoperino affinchè il progetto di allargamento del Palapentassuglia sia fatto e al più presto, utilizzando qualsiasi mezzo che possa permettere all’amministrazione di definire la questione. Nel messaggio inviato i suoi Ferrarese rileva come dopo anni di sacrifici per portare il basket all’attuale livello, di cui lui certamente è stato il primo artefice, non si può vanificare un simile sforzo, annullando una storia che fa parte della città. Sembra che l’orientamento della sindaca e quindi anche della maggioranza che governa il comune di Brindisi, sia favorevole a definire il progetto già esistente e che consentirebbe al Palapentassuglia di arrivare alla soglia dei 5mila posti anzi, pure con qualche posto in più, per permettere alla squadra brindisina di essere ammessa alla disputa del massimo campionato di basket italiano. Tutt’altra storia invece è l’eventuale accordo con la società per altre soluzioni, perché appare chiaro che il Comune di Brindisi dovrà agire indipendentemente dagli interessi specifici di una società sportiva, ma pensando invece a quelle che sono le esigenze di un’intera città. Da tempo Marino ha contestato la scelta di ampliare il PalaPentassuglia dal lato lungo, per intenderci quello a confine con l’impianto di atletica di Masseriola, perchè tale scelta tecnica comporta tempi lunghi e quindi, l’allontanamento della squadra comunque dalla città di Brindisi, con evidente danno sia per l’aspetto prettamente sportivo ma soprattutto per quello economico. Marino ha sempre proposto l’allargamento dalla parte della cosiddetta curva dei tifosi e cioè il lato corto disponibile, sul quale poter edificare un eventuale tribuna suppletiva. Ma al di la di quelle che sono le due linee, resta incontrovertibile il fatto che il Comune dovrà intanto modificare con urgenza il bilancio preventivo, con un emendamento da inserire in consiglio comunale che sposti la scelta politica di scaricare su fondi privati i 4 milioni di euro previsti per l’allargamento. Si dovrà ricorrere a un mutuo sportivo perchè difficilmente potrà essere concesso nuovamente un mutuo tradizionale, avendo spostato i fondi di quello già ottenuto per altre finalità pubbliche. Insomma, non è affatto un procedura semplice, salvo che non si trovi qualche espediente contabile per salvare capre e cavoli. Un fatto è certo, la decisione del consiglio federale FIP pone ai nostri politici attuali un interrogativo ben preciso: o predisporre tutto ciò che serve per allargare il PalaPentassuglia completando tutto l’iter entro il campionato 2018-2019, oppure non farlo e così buttare a mare l’intero movimento basket. Come era immaginabile Ferrarese ha colto subito nel segno, indicando ai suoi l’unica strada percorribile in una città come Brindisi se si vuole conservare una credibilità politica agli occhi degli elettori. Certamente questo potrebbe causare un evidente danno per la società di basket se i tempi di esecuzione non saranno rapidi e soprattutto svolti appena terminato il campionato e sfruttando i 4 mesi di interruzione, prima dell’inizio delle nuove attività sportive. Un fatto importantissimo per poter programmare la nuova stagione per Marino e company, che è impensabile possano fare ameno degli abbonamenti e degli incassi che assicura il pubblico brindisino. In questa ottica, Marino ha chiesto un incontro all’amministrazione che sarebbe auspicabile ci sia al più presto, per concordare le due linee in modo tale che siano tra di loro condivise e che una volta tanto in questa città, si sia capaci di agire in sinergia e non l’uno contro l’altro.