Venerdì, 12 Maggio 2017 00:00

Basket:sono cominciate le teatrate sul palasport

Sulla vicenda palazzetto sono cominciate le “teatrate”.Si sta giocando una partita che rischia di far imbestialire i tifosi e far restare Brindisi senza il suo sport principale.Marino e soci hanno detto la loro e nessuno ma proprio nessuno li puo' contestare .Hanno confermato il loro impegno personale e cioe' a coprire i disavanzi di gestione ma non possono certamente impegnarsi anche per gli altri come ha chiesto la sindaca .L'impegno per cinque anni ,una delle condizioni messe sul piatto dalla prima cittadina, non sta ne' in cielo ne' in terra ,visto che una cosa e' l'impegno dei soci ,gia' publicamente confermato,altra cosa e' mantenere la serie A e la partecipazione ai campionati di vertice. Perche' per quello occore uno sponsor adeguato ,tipo Enel e cioe' da oltre unmilione mezzo di euro ,e poi l'altro sponsor e cioe' gli abbonamenti ed incassi che coprono almeno 800mila euro .Se poi si vuole che la squadra sia davvero competitiva ci vogliono almeno altri 800 mila euro rivenienti da piccoli sponsor e magari da maggiori incassi grazie ad un palasport ampliato.Ed allora esaminiamo nel dettaglio quanto detto dalla sindaca nel suo comunicato :i soldi si potrebbero trovare ,ma anche qui il condizionale e' d'obbligo ,ma intanto i soci mettanno mano alla loro tasca e garantiscano la partecipazione ad almeno cinque campionati e cioe' una esposizione pari a 15 milioni di euro conteggiando una media di tremilioni di euro all'anno(e sono pochi ,credetemi).Come si puo' pensare di chiedere un tale impegno se si lavora sulla ipotesi di un allargamento del Palapentassuglia che solo per realizzarlo richiedera' che la squadra emigri fin quando non sara' stato completato tutto.?E gli abbonamenti chi li fara'?E le pubblicita' aggiuntive chi le fara'?Quindi verra' meno il 50 % del budget annuale almeno per un paio di stagioni ,il che vuol dire far impegnare i soci per un importo vicino ai tremilioni di euro da sborsare in due anni.Ma chi mai farebbe una tale fesseria?.Questi sono i conti veri,quelli che si dovrebbero fare prima di chiedere l'impossibile. Quindi la strada da seguire non puo'essere quella indicata dalla sindaca ,la quale ha anche fatto riferimento ad una maggioranza politica che dovrebbe compattarsi con l'opposizione e questo e' gia' una utopia ,almeno oggi e nessuno meglio di Lei lo sa bene .Una ultima considerazione :la sindaca parla come se stesse facendo un favore a Marino e soci ,quando invece l'impianto e' e resta della citta' al di la' se c'e' Marino o altri ,per cui anche per questa elementare considerazione non si puo'chiedere a nessuno d'impegnarsi a fare sport ,ne' tantomeno si puo' condizionare un dovere civico,dare alla citta' un impianto adeguato, ad una passione di uno o molti cittadini .

Ultimi da