Martedì, 16 Maggio 2017 00:00

Attesa per l'incontro tra la sindaca e soci della New basket per il palasport

La questione palasport e' al centro dell'attenzione dei tifosi e dei mass media soprattutto perche' si attende la convocazione dei soci della New basket Brindisi a palazzo di citta'.Da quell'incontro si potra' capire meglio quali sono le intenzioni delle due parti e quale la strada da imboccare con la speranza che sia poi quella buona per tutti .Infatti l'errore fin qui fatto e' stato quello di personalizzare la questione impianto ed indicare la Newbasket come unica destinataria dell'intervento pubblico .Ferrarese ha invece posto l'attenzione su come sia obbligatorio per una amministrazione fornire l'impianto dove far svolgere l'attivita' sportiva .Per cui ristabilita la verita' dal patron del partito che ha espresso la sindaca della citta' 'e evidente che il problema dovrebbe adesso andare nella direzione giusta .Le strade percorribili sono solo due :l'allargamento del palasport con denari rivenienti da privati, visto che il comune non ha soldi e non puo' contrarre mutui per il patto di stabilita' ,oppure la concessione a privati del suolo al fianco dell'attuale palazzetto,unico utilizzabile nel piano regolatore,per la costruzione di un palaeventi ,cosi' come fu previsto nella gestione Mennitti .Nelle entrambe passate amministrazioni sia con Mennitti che con Consales pero' era il denaro pubblico a venire investito ,mentre con l'attuale amministrazione ci potrebbe essere la novita' di privilegiare i privati,non potendo percorrere la strada dell'investimento pubblico.I tempi stretti non favoriscono entrambe le soluzioni per le quali ci sono difficolta' evidenti ,ma mentre per la soluzione allargamento ci potrebbero essere ostacoli insormontabili in quanto comunque si tratta di una soluzione tampone che potrebbe addirittura penalizzare fortemente la societa' di basket perche' costretta a emigrare almeno per una gran parte di un campionato ,con anche una ipotesi di dover pagare un fitto esoso per coprire l'investimento privato,con l'altra, e cioe' la costruzione di un pala eventi ,la squadra di basket non dovrebbe emigrare e la citta' potrebbe avere una struttura polivalente che con la sua attivita' potrebbe addirittura auto pagarsi le rate del mutuo a tasso agevolato che oggi e' accessibile anche ai privati .Con la seconda soluzione il comune farebbe bingo se si trovassero i privati disponibili ad un investimento che non sarebbe di molto superiore come importo a quello previsto per l'allargamento.Infatti un impianto da seimila posti estensibile ad ottomila avrebbe un costo attorno ai sei-settemilioni di euro e quindi con rate semestrali attorno ai cinquecentomila euro .Se si considera che un campionato di basket costa oltre tremilioni di euro si capisce che si potrebbe trovare interesse da parte di imprenditori del settore spettacolo ad investire in una struttura a Brindisi che geograficamente e' posta in modo ottimale tra Lecce e Taranto.Ma per questa strada occorre che siano d'accordo il comune ed i privati e che la sindaca e Marino facciano ognuno il suo e quindi dall'incontro che ci sara' a breve si potra' verificare proprio quale dei due percorsi sara' quello praticabile .Una sola strada e' sicuramente sbagliata e cioe' quella attuata fino ad oggi del rinvio e della disponibilita' solo a parole .Quella porta dritto il basket e quindi la citta' a perdere questa ennesima battaglia nello sport locale.

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