05/02/2010
Brindisi: porti ecologici ,l'Enel e' d'accordo


E' stata poco considerata dai giornali locali la vicenda sollevata da noi di puglia tv ieri con una nota che ha preso lo spunto da un articolo apparso su Repubblica e che riguarda i porti ecologici che si tanno costruendo a Venezia a La Spezia ed a Civitavecchia grazie al contributo dell' Enel. Il nostro input era ed e' semplice: altrove si preoccupano di essere all'altezza con i tempi e sfruttano i colossi energetici che magari non hanno in casa come avviene da noi.E la tristezza sta nel fatto che non sappiamo sfruttare le nostre potenzialita' anche perche' non ci proviamo neppure .E' questo che lascia sgomenti .Infatti e' bastata solo la nostra piccola provocazione per avere la reazione della Cisl che ha preso la palla al balzo per ricordare proprio la nostra incapacita' strutturale a progettare e concludere qualcosa-E subito c'e' stata la reazione dell'Enel che si e' dichiarata disponibile a metter a disposizione il proprio now how anche per il nostro porto,ammesso che qualcuno lo chieda.E cois' arriviamo al solito problema:non abbiamo una classe dirigente che sia disponibile a capire quanto e' importante essere al passo con i tempi e cercare di rendersi competitivi con gli altri.Rendere il porto di Brindisi ecocompatibile e magari anche piu' economico per gli operatori del settori porterebbe vantaggi a tutti. Se poi l'Enel ci gratifica con la sua attivita' non potremo che esserle grati.Purtroppo spesso i nostri amministratori sono pieni di idee,di grandi progetti ,di paroloni che poi si rivelano inconsistenti e non guardano nelle altre citta' dove si lavora in concreto ,e sopratutto si conclude.E cosi' non e' un caso che da qualche anno a Civitavecchia si stia operando in grande efficienza sfruttando la presenza di un colosso come Enel ed utilizzandola come spinta per uno sviluppo non teorico e fuori dal tempo,ma agganciato alle esigenze reali del territorio. Volete qualche esempio:una convenzione per la centrale firmata in meno di sei mesi con un ritorno sul territorio di diverse decine di milioni di euro all'anno, ritorni occupazionali, ritorni ecologici ed anche il rifacimento del porto in una prospettiva tutta moderna e funzionale, anche ecocompatibile. Che si vuole di piu?L'enel e' la stessa che a Brindisi non riesce a concludere un accordo da anni ,che non investe neppure quando ci sono le premesse oggettive come il caso della cattura della Co2 praticamente scoperta nel laboratorio locale ed esportata in tutta Europa.Ma non finisce qui perche' Enel altrove investe grazie alla collaborazione degli enti locali e dei relativi amministratori e crea occupazione ed indotto. La spiegazione e' una sola:non abbiamo una classe politica all'altezza .Ed allora svegliatevi,signori politici ed amministratori locali perche' gli altri vanno avanti e noi restiamo sempre piu' indietro con i nostri sogni di grandezza,ed il prosciutto davanti agli occhi.Basterebbe infatti avere l'umilta' di copiare gli altri ed il gioco sarebbe fatto !
 
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